Entro quanto tempo si deve opporre un atto di precetto notificato a cura di una controparte contro l’Amministrazione?

L’opposizione avverso un atto di precetto va proposta a seconda dei casi:

  • perentoriamente, entro 20 gg dalla notifica del precetto qualora se ne contesti la regolarità formale (cfr art. 617 c.p.c. I comma) (ad es.: errore nei conteggi);
  • senza termine, qualora si contesti il diritto della parte istante a procedere all’esecuzione forzata e questa, però, non sia ancora iniziata (cfr art. 615 c.p.c. I comma); in tale ipotesi - ossia laddove si intenda contestare radicalmente la fondatezza stessa dell’esecuzione forzata (ad es., per la mancanza di un titolo esecutivo, o erroneità del soggetto debitore, etc.) - sarà in ogni caso opportuno proporre senza indugio l’opposizione al fine di evitare il decorso del termine dilatorio di 10 gg per l’inizio dell’esecuzione forzata (ad es., pignoramento), con conseguente necessità di dover opporre anche quest’ultima, con aggravio di costi.

Anche in tali casi è indispensabile che il Dipartimento o la struttura amministrativa coinvolti facciano pervenire con la massima tempestività agli avvocati interni incaricati di proporre opposizione una dettagliata relazione corredata dalla documentazione completa utili per la redazione dell’atto di opposizione.